Il Sistema Solare in scala. Una specie di modellino, per capire le distanze

“Dato che a questo punto la mente comincia a valutare molto male le distanze e le dimensioni reali, tracceremo un nuovo quadro del sistema solare nello spazio, riducendo tutte le dimensioni a un decimiliardesimo del loro valore.
In questo modello di scala ridotta, il Sole diventerà un palla del diametro di 14 cm; la Terra sarà rappresentata da un granello di miglio a 15 metri di distanza con accanto, a 4 cm, una sferetta del diametro di 0,3 mm (la Luna); a 78 metri dal Sole porremo Giove (basterà una pallina); a 600 metri Plutone, un granello di miglio più piccolo di quello rappresentante la Terra segnerà i limiti del sistema planetario.
Il mondo delle stelle è molto al di là di questi limiti. Prima di incontrare la stella più vicina (un altro sole, ossia, nella nostra scala, un’altra palla con un diametro di pochi centimetri) dovremmo allontanarci fino ad una distanza di 4000 km. E questa sarà solo la prima stella che potremo incontrare. Le altre sono rappresentate da altrettante sfere, più o meno grandi delle precedenti, ma sempre più lontane. Tanto che in un raggio di 200.000 km ne conteremmo appena un centinaio.”

Paolo Maffei, “Al di là della Luna”, 1978. 
Si ringrazia Vito per questa piccola, ma fondamentalmente (Per la sua portata) preziosa (Per il suo valore) ovvietà (Perchè, dal punto di vista cosmico, è terribilmente Vera).

 
 
 
 
5 anni fa

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